sabato 14 aprile 2007

alcune delle sue passioni


Chiara aveva diecimila passioni, al contrario di me fossilizzato solo sulla fantascienza. Aveva la passione per tutti i programmi della De Filippi, aveva la passione per i profumi, i vestiti e le scarpe ovviamente. Aveva la passione per il telefono, il caffé e per le patatine. Adorava i muslei, senza zucchero certo, e i galletti del mulino bianco. Aveva un modo strano di mangiarli, li doveva prima spezzare e poi ne immergeva solo una meta alla volta. Diceva che gli dava fastidio vedere galleggiare troppa roba nella tazza. Sognava il momento di sdraiarsi sul divano e rilassarsi un po’. E penso che una delle cose che gli piaceva di più era quando la sera gli rimboccavo le coperte e gli davo il bacio della buona notte. Ogni tanto capitava che aveva bisogno di chiacchierare appena prima di dormire, allora stavo li ad ascoltarla. Appena spengevo la luce lei già dormiva. Aveva un interruttore che la faceva addormentare subito. Ora capisco meglio, forse perché prima non mi ero mai soffermato a pensarci sopra. Le passioni più semplici, quelle che puoi coltivare tutti i giorni, sono quelle che ti fanno vivere meglio. Lei lo sapeva. Mi sto accorgendo che lei sapeva molte cose più di me, e più o meno coscientemente ha provato a trasmettermele

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