venerdì 13 aprile 2007

due settimane

Oggi alle 14:30 saranno due settimane.
Due settimane che non ci sei più. E ogni minuto di queste settimane è stato un incubo. Ultimamente sento salirmi una rabbia sconclusionata, contro tutti. Come se il fatto che il mondo continui a girare e che le persone proseguano la loro vita, fosse un atto di resa. Poi mi rendo che è proprio cosi. Che il mondo si è arreso, ti ha perso. Io ho ancora quella stupida speranza di poterti rivedere, di riabbracciarti. Quando tornerò a casa, oggi, tu sarai li in cucina ad aspettarmi con la macchinetta del caffé rigorosamente già pronta. Mi racconterai delle telefonate e dei profumi, delle cose strambe che ti sono successe e delle scadenze prossime da rispettare. Mi dirai che hai segnato sul calendario ogni terzo mercoledì del mese, cosi non ci possiamo scordare della pulizia strade e eviteremo un’altra multa. Poi mi abbraccerai e mi chiederai ‘ma mi vuoi un po’ di bene?’ e io come al solito risponderò ‘ti amo tanto, amore mio’.

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